Mindsight - Mindfulness- Ossessivo Compulsivo

Nell' affrontare lo stress che sentiamo minacciare la nostra sicurezza spesso fabbrichiamo difese e manovre conflittuali.

Liberta da ossessioni

Molte persone che conosciamo sono tesi o ansiosi in momenti diversi del proprio vivere per un motivo o per un altro. La vita ci circonda, i problemi ci stringono e cerchiamo di gestirli al meglio. E pure desideriamo completarci, sostenerci e trovare un po di soddsfazione nel percorso accidentato del vivere quotidiano.

Tuttavia, nel affrontare lo stress che sentiamo minacciare il nostro senso di sicurezza e i nostri obiettivi, spesso fabbrichiamo difese e manovre conflittuali. Da questa lotta possiamo emergere senza danni, forse un po scosse, oppure così abbattute che rimaniamo perpetuamente tesi e compulsivi. Non è una buona prospettiva.    

Ci sono molte persone con disturbi ossessivi compulsivi - chiamati adattabili - che ce la fanno nella vita più o meno senza difficoltà. Altri rimangono molto tesi. Tutto dipende dalla nostra capacità di lasciare che la compulsività ci possa dare qualcosa e non prenderci qualcosa.

Tutti noi abbiamo una mente e un corpo legato insieme da un sistema nervoso. Di questo siamo entrambi imperatore e soggetto immediato. Soltanto te, il tuo Se, può governare e contemporaneamente essere governato. Questo è in sintesi, l'ambivalenza irrisolta della tensione ossessiva compulsivia al cuore dei problemi del disturbo.

Nel teatro della propria vita possiamo dimostrare benevolenza al nostro Se opppure comportarci con il dispostismo della disperazione. Possiamo essere compassionevole alle nostre follie oppure tiranneggiare l'individuo dentro di noi.

 

 

Tratti del nostro carattere possono gratificarci oppure congelarci nella paura dell'insicurezza.

Tratti della personalità

I nostri tratti caratteriali possono gratificarci oppure congelarci nella paura dell'insicurezza. Con apparente successo possiamo pagare un esorbitante pedaggio al capo che abita dentro di noi. Perciò, è meglio utilizzare la nostra personalità per massimizzare la grazia oppure lasciare che diventa il più atroce nemico.

Oggi, le persone che soffrono di disturbo ossessivo compulsivo sono assediati e forzati a vivere uno stile di vita particolare oppure soffrire un panico terribile. Per cui, le persone molto tesi sono più propensi ad essere spinti a compiere alcuni azioni, non per colpa di una fatalità o per un demonio, ma bensì, da idee ed emozioni irragionevoli e non desiderati condizionati nel nostro sviluppo come persone.

Quadro clinico

Il disturbo ossessivo compulsivo secondo il DSM-IV è caratterizzato dalla presenza di pensieri ossessivi associati a compulsioni (particolari azioni o rituali da eseguire).

Le ossessioni sono delle idee fisse, irrazionali che si presentano ripetutamente nella mente (esempio sono sporco, posso essere contaminato se tocco qualcosa, oppure di notte "non ho chiuso il gas").

Le compulsioni, invece, sono dei rituali, dei gesti ripetitivi che una persona non può fare a meno di compiere altrimenti cade in ansia.

La tensione sentita è un derivato dell'emozione.

Alla base del disturbo ossessivo compulsivo vi è principalmente il tentativo di ridurre o controllare una paura e/o il pensiero, attraverso l’utilizzo di rituali di pensiero, formule o compulsioni.

E' necessario comprendere comunque che una persona con disturbo ossessivo compulsivo potrebbe non esibire tutti i tratti del disturbo. Ma bensì potrebbe essere preoccupato da un aggravio di pensieri ossessivi, comportamenti ossessivi, rabbia, paure o ansie generali o specifici.

Una piccola nota: mentre nel disturbo ossessivo si cercano di controllare i pensieri, cercando di scacciarli o controllarli e più si controllano, più se ne perde il controllo, nel disturbo ossessivo-compulsivo, il controllo funziona bene attraverso i rituali (compulsioni), e proprio per questo motivo si finisce per non poterne più fare a meno.

Nel disturbo ossessivo compulsivo è necessario migliorare le capacità di differenziare flussi differenti di consapevolezza. Con la mindfulness possiamo diventare consapevoli che le ossessioni e impulsi compulsivi sono spesso investiti di una carica emotiva non realistica.

Le vie dell'integrazione

Energia e informazioni fluiscono simultaneamente in molti direzioni attraverso reti neurali e mentali. Il disturbo ossessivo compulsivo come la psicopatologia in generale, non esiste in una sola area del cervello, ma bensì, è il risultato di una "non sano" reciproca interazione dei sistemi partecipanti.

Numerosi processi di rete combinano emozione, sensazione, comportamento, consapevolezza di coscienza in un sistema funzionale, integrato e bilanciato nella sua completezza. Freud chiamò questo sistema neurale complesso, l'Io. I disturbi di natura ossessivo compulsivo hanno origine nella disregolazione dei circuiti neurale che connettano i sistemi corticali ( pensiero) con processi limbiche (emozione). 

In breve, l'emisfero cerebrale destro è altamente collegato con il corpo e aspetti più primitivi del funzionamento emotivo del sistema limbico e tronco cerebrale. Quello sinistro si identifica strettamente con il funzionamento corticale dei sistemi di esecuzione primaria.

Ricerca

La ricerca oggi ci suggerisce che ripristinare un integrazione neurale richiede la simultanea ri-regolazione di entrambi le reti verticali e quelli orrizontali. 

La neurobiologia del disturbo ossessivo compulsivo ci indica che nei circuiti corticali -subcorticali, processi coinvolti con il riconoscimento primitivo e le reazioni di contaminazione e pericolo, si bloccano. Si è ipotizzato che viene attivato un altro circuito responsabile per il segnale della "preoccupazione".

L'attivazione di questo segnale diminuisce la risposta inibitoria che a sua volta eccita la corteccia orbitofrontale e caudate. Il risultato è una risposta mentale e comportamentale altamente resistente ad essere disattivato, tipico del disturbo ossessivo compulsivo.

 Terapia

E' necessario ricordarsi che Il flusso di energia e informazioni in cui i vari processi mentali e neuronali possono elaborarsi è uno in cui il livello di tolleranza affettiva e la sua regolazione si sviluppa anche attraverso le narrative integrative del rapporto terapeutico. 

Nel disturbo ossessivo compulsivo è necessario migliorare le capacità di differenziare flussi differenti di consapevolezza in quanto il nostro cervello ha bisogno di riflettere e di distinguere vari aspetti di vita mentale interna prima di poter agire su di loro. 

La capacità di praticare e migliorare la consapevolezza interna - l'atto di lasciarsi immergere con calma nelle attività della mente - permette di valutare le sensazioni che ci arrivano e di distinguerli da altre forme di preoccupazioni o attività mentale.

Mindsight

La Mindsight è un atto che ci aiuta a differenziare la nostra attivita mentale, raffinare le nostre capacità di monitorare e modificare il flusso interno di energia ed informazioni. Ci aiuta a portare intenzionalmente l'attenzione sul momento presente, osservare gli eventi esterni e interni mentre si svolgono e si ripetono, e vivere le sensazioni della propria reattività rispetto ad eventi che possono provocare le sensazioni e di modificare il contenuto cognitivo emotivo che si presente nel momento del "qui ed ora". 

Mindfulness

La mindfulness ci aiuta a capire e ad essere aperti all’esperienza del momento presente. Attraverso la pratica di mindfulness il soggetto acquisisce un maggior senso di accettazione verso se stesso e ciò che prova, con un’attitudine di gentilezza e calma interiore, che si traduce con la riduzione di un eccessivo criticismo, spesso presente in soggetti con disturbo ossessessivo compulsivo e di una maggiore serenità.

Perciò, invece di irrigidirsi con rituali compulsivi estenuanti, i soggetti con disturbi ossessivi imparano ad avere più consapevolezza e ad essere più aperti, riflessivi e risilienti nei confornti di ciò che li tormenta. E quando la consapevolezza diventa profonda il tormento si modifica o si attenua.

Attraverso le pratiche di Mindfulness possiamo diventare consapevoli del fatto che le “ossessioni” o gli “impulsi compulsivi” sono proprio e solo dei contenuti mentali privi di quella soggettività mentale ed emotiva di cui spesso sono investiti nella realtà quotidiana.

Risulta evidente che le persone con un disturbo ossessivo compulsivo hanno una relazione problematica con la loro intera esperienza interna: percezioni sensoriali, stati emotivi, sensazioni fisiche e pensieri, e tale relazione può giocare un ruolo importante nel mantenimento del disturbo.

Alcune persone con problemi ossessivi (in particolare nei casi cronici e con una lunga storia di malattia) spesso non hanno alcuna consapevolezza dei pensieri associati alle compulsioni, cosicché i rituali sono diventati nel tempo comportamenti automatici senza alcun bisogno di pensieri consapevoli. 

Diventa importante aiutare loro di identificare dove e come sono rimasti intrappolati o bloccati nel modo di pensare e sentire (focus sul processo) e lasciarli scoprire altri modi di guardare alla loro situazione. La persona consapevole e mindful è più in grado di comprendere la propria lotta, fatta di rinuncia, evitamento e strategie inefficaci. 

Una maggiore consapevolezza degli stati interni e della propria sensorialità apre la possibilità di scegliere come rispondere alle situazioni, ai pensieri e alle sensazioni ossessivi con attenzione, più oggettività personale e in fine con maggiore capacità di gestirli e controllarli.

 

Compulsioni a lavarsi le mani sono una parte di e appartengono a paure di contaminazione ossessiva.
Nella mancanza di auto stima ossessiva, bambini hanno bisogno di maggiore rassicurazioni.
Creasi dei rituali ripetitivi è un modo per assicurare la propria sicurezza simbolica.
Forgiato nel sistema dei valori del disturbo ossessivo compulsivo è il bisogno psicologico di soldi e possesso. Le cose materiali accumulate rappresentano un senso di immutabile sicurezza. Prende precedenza su tutto quello che è voluttuoso. Si inserisce una carica erotica sessuale nell'atto di accumulare. La persona ci allega emozioni profondi di auto importanza al reale e simbolico valore delle cose.
Cordiali saluti
john curcio
Ciao!
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