Teorie: Disturbo D' Ansia

La gestione attiva dello stato ansioso è necessario per riattivare un processo neurobiologico che spinge verso l'integrazione.

Considerazioni cliniche

La morte è considerata da molti studiosi della mente "una fonte primordiale della psicopatologia", e che, tutte le persone lottano più o meno con la paura della morte. Tuttavia, questa lotta è pressoché inconscia per molti. Capita spesso che le strategie messi in atto per difendersi da questa paura rende le persone vulnerabili a varie nevrosi (disturbi d'ansia generali e specifici) e quando questa paura sopraffa completamente, si diventa vulnerabile allo sviluppo di una psicosi.

Due poli

Altri studiosi sostengono che l' idea centrale di tutte le paure può essere compreso all' interno di un sistema dinamico dialettico con due poli. Da un lato si pone la <<life fear>> o (paura della vita) - la paura di vivere da persona isolato. Dall' altro lato, la <<death fear>> o (paura della morte) - la paura di perdere un senso di Se nell' essere inghiottiti da un eccesso di fusione e connessione con gli altri(Rank).

Dilemma

I disturbi d'ansia generali e specifici (attacchi di panico, fobie semplice, disturbi post traumatico da stress, agorafobia) o disturbi  d'angoscie varie e le psicosi che possono svilupparsi successivamente sono creati da uno sforzo perpetuo di risolvere questo dilemma umano alternandosi tra i due poli affinché possiamo trovare una via di mezzo.

Ancora un altro studioso della mente crede che vari stati psicotici possono essere compresi come il risultato finale di conflitti e stati d'ansia simultaneamente troppo difficile da sopportare e da risolvere.

Paura

Al di là delle teorie cliniche, è certo, che la "paura" come emozione percepita dominata dall'istinto comporta una minaccia a qualcosa relativamente superficiale nella nostra esperienza ( danno fisico), mentre l'ansia rappresenta una minaccia verso il nucleo della nostra personalità.

In altri termini: una paura particolare provato da qualcuno è basato su modelli particolari di sicurezza; mentre, nelle ansie, è il modello di sicurezza in se stesso che viene minacciato.   

La sfida più complessa nel lavoro terapeutico con i stati d'ansia, dato che, è il nucleo del nostro senso di Se che percipiamo essere sotto minaccia, non esiste un oggetto di minaccia con cui confrontarci.

 

Panico reattivo e preventivo:
L'attacco di panico è il punto finale del processo del disturbo non l'inizio.
E' necessario ripristinare una consapevolezza mindful.
Disperazione:
La confusione e il disorientamento spesso sono sensazioni che testimoniano la perdita di uno stato di presenza.
Ritiro sociale:
La chiusura emotiva equivale ad un tentativo di annullare le sensazioni spiacevoli portandoci via da uno stato di attenta consapevolezza.
La condivisione dell'attenzione dà avvio alla sintonizzazione. La sintonizzazione può essere considerato il fulcro del cambiamento terapeutico.

Ansia normale

Un ansia "normale" è proporzionale al grado della minaccia. Non coinvolge conflitti intrapsichici e può essere affrontato costrutivamente oppure lasciato che si risolve in modo del tutto naturale.

Ansia nevrotica

Con l' ansia nevrotica sono presenti conflitti intrapsichici e modelli che interferiscono con la nostra capacità di mantenere una visione chiara della situazione e di utilizzare il nostro potere efficacemente.

Tutti i conflitti nel disturbo d'ansia condividono una radice comune: la relazione dialettica dell'individuo e la sua comunità. Da un lato, l'individuo possiede un bisogno forte di identità, di trovare la sua unicità e autenticità.

Dall' altro lato, l'individuo possiede un bisogno forte ad essere un membro della comunità, di provare amore e un senso di appartenenza.

Blocco - Ansia - Psicosi

Qualora si blocca uno di questi poli, possono subentrare conflitti psicologici e di conseguenza un ansia nevrotica sostenuto da uno squilibrio su uno o l' altro di questi due poli.

Se i conflitti e l'ansia associata diventa troppo difficile da tollerare per l'individuo e sono insolubile a qualsiasi livello o grado di intensità, allora, è probabile che deriva una psicosi.   

Psicoterapia

I disturbi d'ansia sono complesse e hanno molte faccie. E' necessario essere aperti e recettivi alle tanti e differenti prospettivi teorici. Il processo che attraversano le persone con disturbi d'ansia più o meno intense può essere doloroso e difficile nello sforzo di integrare sfere di esperienze differenti.

La farmacologica può dare sollievo ai sintomi espressi, ma non a quello curativo. 

La psicoterapia - strumento fondamentale - è la scelta opportuno per aiutare una persona a ritrovare la sua unicità e di riorganizzare il proprio vissuto di vulnerabilità verso la paura, l'ansia e la vita.

 

Cordiali saluti
john curcio
Ciao!
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