Dr. John Curcio - Psicologo Clinico Psicoterapeuta

Consapevolezza - Crescita - Cambiamento - Trasformazione

Mindfulness è

Consapevolezza
Nel momento presente
Con accettazione


Essendo presente a te stesso...se ti osservi con attenzione durante la tua vita quotidiana, con l'intensione di capire anzichè giudicare, in piena accettazione di qualsiasi cosa possa emergere, perchè esiste, stimoli il profondo a salire in superficie per arricchire la tua vita e la tua consapevolezza con le sue energie represse. Questa è la grande funzione della consapevolezza; rimuove ostacoli e libera energie mediate la comprensione della vita e della mente. 

Il sapere porta verso la libertà e la vigile attenzione è la madre del sapere.

Il termine mindfulness deriva dalla parola <<sati>> che in lingua pali significa approssimativamente consapevolezza. 

Secondo la definizione corrente data in ambito scientifico, il termine "mindfulness" si riferisce dunque ad una attenta consapevolezza, intenzionale e non giudicante alla propria esperienza nel momento in cui essa viene vissuta. 

La parola mindfulness significa anche "presenza mentale". La capacità di essere presenti a se stessi è una delle nostre capacità innate. Tutti noi sappiamo cosa significa essere concentrati, presenti, attenti al momento presente, man mano che il momento presente passa e si realizza.

Il presente, con la sua mutevolezza e ricchezza di sfumature, è l'unico tempo in cui possiamo avere una esperienza. Il passato è ricordo, il futuro è aspettativa ma solo il presente ci permette di avere un esperienza reale e ci permette quindi di cogliere le opportunità e i punti di svolta che la vita ci offre. 

Se siamo nel passato o nel futuro rischiamo di non accorgerci delle opportunità del presente e di non decifrare bene i nostri pensieri, le nostre sensazioni corporee, le nostre emozioni nel momento in cui si presentano nelle relazioni in cui siamo partecipe e coinvolti.

L'obiettivo della pratica è dunque la liberazione dalla sofferenza. E ciò è tanto più importante quanto più la sofferenza o malattia deriva da pregiudizi, chiusure,  rigidità o, detta in altri termini, distorsioni cognitive. 

Vivere ed essere lontani da uno stato di presenza ci porta ad essere distratti e di abituarsi a non essere autentici con noi stessi e nella nostra relazionalità interpersonale. 


Benessere e Mindfulness

Molte persone hanno scoperto sulla propria pelle che questa vita caotica e a volte disordinata è profondamente insoddisfacente. 

Possiamo adattarci e cercare di rispondere in qualche modo con automatismi consolidati e abituali oppure spingerci ad apprendere un nuovo modo di essere che possa sbloccare la nostra mente, il nostro corpo, i nostri sentimenti per ritrovare un equilibrio diverso e forse più gratificante. 

La mindfulness accresce la capacità di riempirci con delle sensazioni del momento e di sintonizzarci con il nostro stato di essere.

Mente, cervello e consapevolezza

Per far si che due persone possano comunicare fra di loro è necessario che condividano almeno una parte di realtà. 

I nostri sistemi nervosi sono essenzialmente e virtualmente identici dal punto di vista della capacità di ricevere informazioni dal mondo esterno, elaborarle e integrarle nel cervello, ed sono dotati di altri sistemi simili per produrre pensieri, parole e azioni.

Come processori di informazioni, la nostra capacità di elaborare i dati relativi al mondo esterno inizia al livello della percezione sensoriale - un sistema che appartiene in larga parte alla mente destra del nostro cervello.

Ognuno dei nostri sistemi sensoriali è formato da una complessa catena di neuroni che elaborano il codice neurale in entrata a partire dal recettore fino a specifiche aree all'interno del cervello.

Poiché i due emisferi lavorano insieme a generare un istante dopo l'altro la nostra percezione della realtà, la mente destra è in continuo esercizio. 

Per accedere alla coscienza e alla personalità dell'emisfero destro, alla sua pace, al suo "qui e ora", si deve necessariamente tornare al momento presente, dobbiamo consapevolmente rallentare la nostra mente sinistra imparando a riconoscere le sottili sensazioni e i relativi effetti fisiologici che attraversano il nostro corpo quando siamo collegati al circuito del presente (Taylor).

Quando in noi sono attivi pensieri e circuiti mentali cognitivi, non siamo, in senso stretto, nel presente.



 John Curcio


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